Se come me pensavate che la traduzione di “patatas bravas” fosse “patate brave”, benvenuti nel club “aggiungo una -s alla fine di ogni parola per parlare in spagnolo”.
In realtà il nome di questa iconica tapas si traduce con “patate selvagge”, forse a causa del sapore molto speziato e piccante della salsa che le accompagna.
Le patatas bravas sono una delle più conosciute tipologie di tapas spagnole… ma cosa sono le tapas?
Le tapas sono un’ampia categoria di cibi che praticamente racchiude metà della tradizione culinaria spagnola. Chiamateli aperitivi, antipasti, stuzzichini, piattini, assaggini, pintxos (nome basco delle tapas), тапас (traduzione in russo di tapas), تاباس (traduzione in arabo), insomma chiamatele come volete ma le tapas si trovano e sono amate in tutto il mondo. Possono essere servite sia calde che fredde, sia dolci che salate, su un pezzo di pane, di cartone o in un piatto e tra le più famose ci sono: il pulpo a la gallega (polpo alla griglia), le croquetas (crocchette di besciamella) e i puntillitas (piccoli calamari fritti).
Tra tutte, le patatas bravas sono particolarmente amate per la loro semplicità e golosità.
Spesso oltre a essere servite con la salsa bravas, possono essere accompagnate da della aioli, salsa a base di olio e aglio.
Questa ricetta richiederà 15 minuti di preparazione, 1 minuto di consumazione, e dalle 2 alle 5 ore di digestione… quindi direi di non aspettare altro e andare subito ai fornelli!
ingredienti
- 3 patate a pasta gialla grandi;
- mezza cipolla rossa;
- 2 spicchi d’aglio;
- 300g di salsa di pomodoro;
- 300g di brodo di pollo (va benissimo anche dell’acqua calda);
- 2 cucchiai di paprika dolce;
- 2 cucchiai di paprika piccante;
- 1 cucchiaio di farina;
- 2 cucchiai di aceto di mele;
- sale q.b.
- olio d’oliva q.b.
- olio d’arachidi per friggere q.b.
- aioli o maionese (facoltativo);
- erba cipollina (facoltativo).
procedimento
En primer lugar, lavate le patatas e sbucciatele. Tagliatele a cubetti più o meno regolari della dimensione di circa 2cm e sbollentateli in acqua salata per 5 minuti (infilzandole con un coltello dovranno risultare sode, ma cotte esternamente).
Sucesivamente, scolatele e asciugatele con della carta assorbente. Ora occupatevi della salsa:
in un pentolino unite l’aglio e la cipolla e lasciateli soffriggere con un filo d’olio. Aggiungete la paprika e la farina e quando si sarà formata una patina ai bordi della pentola unite la salsa. Inserite anche il brodo e lasciate cuocere a fiamma bassa fino a quando la salsa non si sarà ristretta.
Ahora friggete le patatas in olio d’arachidi a 180°, fino a quando non saranno dorate e croccanti. Ancora calde conditele con del sale marino.
Aggiustate la salsa con un po’ d’aceto per una nota acidula e se gradite una consistenza più liscia potete anche frullarla.
Condite le patate con la salsa e se volete potete aggiungere anche della salsa aioli (o della maionese), per stemperare la piccantezza.
Adesso potreste già divorarle, ma per un tocco più fashion e totalmente senza senso, aggiungete dell’erba cipollina, so che ne avete un po’ in frigo.






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